Palermo

Palermo

Il riflesso della storia siciliana, la città reale e orientale, ricca di contrasti e di contraddizioni, dove la realtà e l’apparenza s’incrociano. Sovrana e povera, indolente ed effervescente, splendida e melanconica, tenera e passionale, la capitale della Sicilia reincarna tutto. A volte toccante o violenta, sconfitta e gloriosa per gli uomini e per la storia, nella propria incertezza di decadenza e di rinnovo ha una bellezza impugnante, ancora oggi, conserva i misteri delle scelte passate. Palermo con i suoi contrasti, con la forza dei suoi colori, col profumo di zagare, con la bellezza della sua statuaria, con la monumentalità dei suoi palazzi, con la limpidezza del suo mare, con gli odori forti e seducenti della sua cucina di strada, affascina, seduce e invita a fermarsi. Palermo, dove il sole di luglio ti fa bruciare la pelle e lo scirocco ti screpola le labbra, dove tutto sembra essere fatalità, dove l’oriente e l’occidente non hanno una linea di demarcazione, dove i quartieri più antichi assomigliano alle medine e dove i mercati non sanno altro che pezzi di bazar, in cui la gente tratta, come nelle città maghrebine. 
Palazzo dei Normanni, cappella Palatina, porta Nuova, La chiesa S. Giovanni degli Eremiti, La Cattedrale, palazzo Arcivescovile, Museo Diocesano, Loggia e la cappella dell’Incoronazione, Il mercato storico “Vucciria”, S. Francesco d’Assisi, Palazzo Chiaramonte o Steri, La chiesa del Carmine, Galleria regionale della Sicilia, La chiesa della Martorana, Quattro canti, Museo archeologico regionale, Parco della Favorita e la palazzina Cinese, Santuario di Santa Rosalia, Monte Pellegrino.
 
 
 
 
 

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