Catania

Catania

Il rapporto strettissimo tra la città e il Vulcano che la sovrasta appare evidente. Dall’Etna derivano la straordinaria fertilità delle campagne, che determina la fondazione della città, e le lave con cui sono stati costruiti i principali monumenti neri di lava. Catania è la figlia del vulcano; i catanesi, sempre in lutto per le colate laviche, si rivolgono a Sant’Agata, la loro amata protettrice e salvatrice, a quale sono dedicate otto chiese e la Cattedrale. “non offendere la patria di Sant’Agata, poiché è vendicatrice dei misfatti”. I catanesi, vulcanici come la loro montagna, ironici, ribelli, sottili, pieni di fantasia e intraprendenza. La storia della gastronomia catanese è un’opera teatrale, piena d’intrighi, di falsa sobrietà, ma di gusto ricco e pieno. I “mangiamaccaruna” adorano la sublime “Norma”, come l’opera di Bellini, sì anche un piatto di pasta ha il diritto di considerarsi un’opera d’arte: la salsa di pomodoro simboleggia la rossa lava che sorgeva dall’Etna, i tocchetti di melanzane fritte - le rocce laviche, la ricotta grattugiata  - la neve sulla cima del vulcano su cui troneggia un grande pennacchio di fumo, mentre le foglioline di basilico rappresentano la verde vegetazione etnea. Dopo il terremoto del 1693 che distrusse completamente la città, la corona spagnola esentò la curia dal versare donativi, purché le somme fossero investite nella riedificazione di nuovi edifici religiosi. Furono cosi realizzate magnifiche chiese prestigiosi conventi che tesero a “fare isola”, occupando interi isolati. I disastri sono in grado di danneggiare, ma non cancellare le antiche civiltà, ancor oggi fiorenti, fatti di lavi, da lei distrutti e nuovamente risorti.
Da vedere: P.zza Alcala, Villa Pacini, porta Uzeda, P.zza Duomo, la fontana dell’Elefante, la Cattedrale a S. Agata, Terme Achilliane, la fontana dell’Amenano, Via Etnea, P.zza Università, Palazzo dell’Università, palazzo Sangiuliano, Lampioni di piazza Università, P.zza Bellini, Teatro Vincenzo Bellini, P.zza Stesicoro, Anfiteatro Romano, Monumento a Bellini, Chiesa S. Agata alla Fornace, chiesa S. Agata al carcere, chiesa S. Agata la Vetere, Via Santa Maddalena, via di Sangiuliano, P.zza Dante, il Monastero dei Benedettini, la chiesa di San Nicolò d’Arena, Teatro Greco, P.zza Federico II di Svevia, Castello Ursino.
 
 
 
 
 

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